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  • Come comprare

Comparativa Preamplificatori Fono

Ottimo rapporto prestazioni/prezzo

Un aiuto per riscoprire e valorizzare il giradischi come mezzo per la musica.

INTRODUZIONE

A volte detto anche Stadio Fono o Pre Phono all’inglese. Oggetto fin misterioso, spesso mi ritrovo a dover specificare che serve obbligatoriamente per collegare quasi tutti i giradischi HI-FI agli amplificatori che ne sono privi. Il concetto base ridotto all’osso è che questo dispositivo assolve a due funzioni: quella di pre-amplificare il segnale proveniente dalla testina (molto basso) e quella di applicare la curva di equalizzazione RIAA (Recording Industry Association of America) che consente di ottenere un suono fedele all’originale. Non mi dilungo sui dettagli tecnici, è sufficiente ricordare a noi appassionati di audio che è un altro elemento importante della catena, contribuisce a ottenere un risultato di resa unico per i nostri amati vinili e giradischi.

A questo punto potrebbero sorgere delle obiezioni: ponendo che il nostro amplificatore abbia già un ingresso Phono dedicato (di solito lo si riconosce per la presenza di una vite a cui collegare la massa di un giradischi), a cosa può servirmi una scatola esterna con la stessa funzione? La risposta è quasi banale, come in tutti gli hobby si cerca sempre di migliorare o limare qualche difetto.
Prendere uno stadio Fono esterno consente di avere una prestazione tendenzialmente migliore rispetto a quello integrato, in particolare quando stiamo parlando i sintoamplificatori o integrati non di riferimento. Questo perché all’interno dell’amplificatore integrato c’è poco spazio, l’alimentazione è condivisa con altre componenti, la scheda dedicata alla funzione Phono è quasi sempre piccola e economica.
Un altro vantaggio di avere una stazione “intermedia” è che consente di accorciare i cavi che escono dal giradischi oppure di utilizzare gli originali (meglio usare sempre cavi dedicati e con caratteristiche adeguate all’uso), per poi da lì partire per fare tratte anche più lunghe senza problemi con cavi RCA “normali”. Infine c’è da tenere conto la compatibilità con testine MM e MC, le prime più comuni le seconde tendenzialmente più rare e costose.

In questa breve, ma intensa, comparativa mi sono dilettato a confrontare quelli in commercio che reputavo più interessanti nella fascia di prezzo al di sotto dei 399€ di listino (a oggi). Questi prodotti rappresentano un sicuro miglioramento per chi è abituato a stadi fono di primo prezzo o integrati. Ma anche un acquisto sicuro, destinato a durare nel tempo, per chi invece si avvicina a questo mondo con un giradischi di buon livello e magari anche l’intenzione di cambiare testina in un secondo momento, anche qui andando a migliorare la prestazione.

Rega FONO MM Mk5 - Vedi prodotto

L’azienda inglese Rega research ha molta esperienza in fatto di giradischi, propone un gamma completa che va da proposte di primo prezzo (Rega Planar 1) a quelli più sofisticati di riferimento (Rega planar 10). Anche nelle elettroniche è un brand molto apprezzato, per cui non sorprende che offra preamplificatori phono di ottima qualità in tutte le fasce di prezzo.
Rispetto ad altri qui provati il Rega Fono MM MK5 si concentra esclusivamente sulle testine MM, che sono quelle più diffuse entro certi prezzi. Già il modello Rega Fono mini A2D è uno di quelli più apprezzati come rapporto Q/P, non ci si può sbagliare, e rappresenta un upgrade rispetto alla soluzione integrata negli amplificatori. Una delle prime osservazioni che si possono fare subito è notare la qualità costruttiva, emerge fin dalle piccole cose come dal peso notevole del piccolo alimentatore esterno (a blocco unico non componibile), tutto rigorosamente Made in England.
Arrivando invece alla parte più importante ovvero la qualità del suono il Rega non tradisce nessuna delle aspettative, anzi le eleva. La versione MK5 è stata ulteriormente evoluta rispetto alle versioni precedenti. Gode di un equilibrio generale davvero invidiabile di tutte le componenti,  il timbro è simile anche al piccolo A2D, corposo, ma il medio alto è più trasparente, esteso e raffinato. Il medio è musicale. In generale la dinamica e la velocità sono migliorate ulteriormente rendendo la presentazione più frizzante sulle voci e coinvolgente in senso ritmico su tutti i generi musicali, un suono deciso e maturo. Il soundstage è tridimensionale con piani sonori ben distribuiti e sviluppato in profondità. I bassi sono presenti, profondi ma controllati e articolati. Anche la rumorosità di fondo è molto buona, migliorata rispetto al piccolo A2D. A questo prezzo la prestazione non è criticabile siamo nel campo dell’eccellenza assoluta, figlia sicuramente della familiarità e dell’esperienza quotidiana coi giradischi di Rega. Certo sacrifica la possibilità di usare anche testine MC, e le funzionalità sono nulle, ma per quello Rega propone il gemello Fono MC MK4 a prezzi simili. Ancora una volta Rega fa suo il detto inglese “less is more”.
Sintesi: made in england di straordinaria qualità sonora.


Cambridge Audio Duo - Vedi prodotto

Restando in terra d’Albione, un altro prodotto molto interessante, tra i migliori, che abbiamo preso in considerazione è il Cambridge Audio Duo. Se il Rega è costruito bene il Cambridge cerca di superarlo, un elegante chassis in acciaio e alluminio racchiude una varietà di funzioni extra: bilanciamento canali, presa per l’ascolto in cuffia e possibilità di adottare testine sia MM che MC. A ciliegina sulla torta l’assenza dei fastidiosi alimentatori esterni, qui c’è una vera e propria presa IEC che accetta cavi di alimentazione tradizionali (cosa che apre la strada a un futuro upgrade sicuramente gradito ai più audiofili).
Non a caso uno degli aspetti che più sorprende è la rumorosità di fondo pressoché assente, segno di una cura maniacale nell’alimentazione e grazie anche al fatto che il guadagno è più basso e fine rispetto agli altri provati. Arrivando all’aspetto più prettamente sonoro si notano differenze sostanziali di approccio rispetto al Rega appena tesato. Il timbro in generale è più rilassato, caldo e musicale. Nella parte alta dello spettro sonoro alla brillantezza del Rega si sostituisce un gentile roll-off che contribuisce a una sensazione analogica del suono. Il sound-stage si proietta in avanti verso l’ascoltatore soprattutto sulle medie frequenze, i bassi sono ben presenti come sul Rega. Rispetto al suono dinamico e brioso del Rega è più lineare e compassato. Tutte queste caratteristiche messe insieme tendenzialmente invogliano ad alzare il volume. Aspetto sicuramente positivo che ne rivela le qualità, considerando anche le utili funzionalità offerte dall’oggetto.
Segnalo inoltre che anche Cambridge Audio ha investito molto sul reparto giradischi offrendo soluzioni di livello quali Cambridge Audio Alva ST e il TT seconda versione. E che propone una versione Solo MM dal rapporto Q/P altrettanto favorevole.
Sintesi: eccellenza costruttiva e silenzio al servizio della musicalità.

Musical Fidelity LX2-HPA - Vedi prodotto

Musical Fidelity altra azienda inglese, anche se la proprietà è passata agli austriaci di Pro-Ject nel 2018. E’ sempre stata molto attenta con le sue elettroniche alla preamplificazione del giradischi, propone  una gamma di prodotti a tal scopo che parte da prezzi contenuti fino ad arrivare a macchine magnifiche dal design estremo a valvole nu-vistor. Quello preso in esame qui è il modello LX2-HPA. Devo dire che l’impressione costruttiva non è a livello dei precedenti contendenti, qui troviamo infatti l’odiato alimentatorino esterno, plasticoso, leggero e un case non particolarmente accattivante, a spigoli vivi, ma dal peso rassicurante. Anche qui come nel Cambridge Audio è possibile scegliere tra testine MM o MC mediante un selettore posto sul pannello frontale.
Una scelta curiosa: accanto agli ingressi MM o MC ci sono ingressi RCA definiti LOAD (di carico) in cui si possono inserire differenti resistenze esterne per adattare il carico di ogni testina, però sono optional, non sono fornite di serie nell’imballo.
Passando all’ascolto. La rumorosità di fondo è leggermente più alta rispetto agli altri Fono provati fin qui. Non è un caso, anche il guadagno è più alto degli altri. In effetti anche qui la prestazione differisce sensibilmente dalle precedenti. Gli alti sono molto estesi, brillanti, i bassi invece sono trattenuti, controllati. In generale è un suono più asciutto, dimagrito rispetto alla corposità del Rega e del Cambridge Audio.  Per quanto riguarda la dinamica c’è un buon ritmo, è veloce e resta sempre arioso. Un suono magari meno emozionante e caldo degli altri, ma pulito e in ordine con molto dettaglio. Il sound-stage è meno frontale e proiettato verso l’ascoltatore rispetto al C.A. Duo, ma non raggiunge la profondità e la tridimensionalità del Rega.
Sintesi: alla ricerca di un suono moderno

Pro-Ject Tube Box S2 - Vedi prodotto

Pro-Ject è un produttore affermato con un catalogo dedicato al mondo analogico del vinile non meno che impressionante. Tra le varianti proposte ce n'è una che faceva al caso nostro per questa prova, ci consente di esplorare il territorio magico delle valvole a prezzi ancora accessibili. La scelta delle valvole è quasi di campo, perché comporta delle conseguenze da affrontare: calore generato, bisogna attendere che le valvole siano ben calde per ottenere il massimo dal suono, sono più sensibili a sviluppare rumori e inoltre prima o poi andranno sostituite per sopraggiunta usura. Detto ciò, solitamente hanno un modo speciale di suonare che ripaga da tutte queste attenzioni.
Il Pro-Ject Tube Box S2 ha un design ibrido: sfrutta una coppia di valvole ECC83 (chiamate anche 12AX7A) per fare la preamplificazione. Le funzionalità sono molto complete, troviamo infatti la possibilità di usare sia testine MM sia MC. Con alcune possibilità di regolazione, sul frontale troviamo un selettore di guadagno e un tastino per la selezione on/off del filtro subsonico. Ci sono anche dei piccoli switch per regolare capacità e impedenza nella parte inferiore dello chassis. Quest’ultimo appare piuttosto semplice e grezzo, idem si può dire del piccolo alimentatore switching che alimenta il tutto. Apprezzabile invece la scelta di lasciare le valvole a vista opportunamente protette.
Nella fase di ascolto colpisce che la rumorosità di fondo sia buona nonostante le valvole. La caratteristica più saliente di questo prefono è la capacità di ricreare un palcoscenico sonoro  tridimensionale e olografico. La scena sonora è larga e profonda, ma questo da solo non basterebbe infatti si accompagna anche a una buona dinamica (non quanto il Rega) e anche nella finezza di dettaglio ma meno estrema rispetto al Musical fidelity. In effetti l’impressione generale è quella di un ascolto piacevole, un easy listening nel complesso riuscito. Non è eccessivo sui bassi come ci si potrebbe aspettare dalla presenza delle valvole. Anche sulla capacità di ritmo cede il passo al Rega, ed è anche meno esteso di quest’ultimo sulle alte frequenze. Eppure nonostante si possano muovere delle critiche che lo allontanano dal prototipo della perfezione, la prestazione è assolutamente convincente ed equilibrata, ambasciatrice di un suono tendenzialmente eufonico.
Sintesi: tante funzionalità e la magia delle valvole per il vinile

Conclusioni

Al termine di questo interessante confronto si può dire che tutti i prodotti presentati abbiano un loro senso. Chi è già pratico del mondo analogico saprà che gli abbinamenti con le varie testine contribuiscono a un determinato risultato del suono. Questa mini recensione può essere di aiuto per trovare gli abbinamenti giusti.
Partendo dal presupposto che solo esplorando ciò che noi preferiamo si può scegliere il prodotto giusto per noi. Ecco perché è ancora più importante affidarsi a chi ha esperienza oppure andare in un negozio che possa aiutarci nella scelta. Quello che si può dire qui è che tutti questi prodotti rappresentano un passo avanti rispetto a pre fono economici e o integrati. Ciononostante sono tutti molto diversi. Una differenza che diventa man mano sempre più evidente salendo di qualità con la testina.

Per capire cosa intendo, una testina può suonare di suo calda e musicale, in tal caso sarebbe possibile abbinarla con successo al Rega Fono MM e Musical Fidelity. Viceversa una testina brillante e dinamica sarebbe un buon compagno per Cambridge Audio o il Pro-ject. Anche se nulla vieta di sperimentare soluzioni diverse e estreme a proprio gusto. Se e si è in dubbio, in base a ciò che ho ascoltato Rega e Cambridge Audio sono scelte nel complesso equilibrate, non eccessivamente caratterizzate e universali, hanno il pregio di essere compatibili sonicamente con tutti i tipi di testine.

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