Sperimentare il suono valvolare
Mastersound o Naim o entrambi
Salve Amici!
Dopo quasi un mese di ascolti, vi rendo partecipi del mio nuovo acquisto, sognato per anni e finalmente divenuto realtà:
Mastersound Compact 845
Non che fossi stanco del suono del mio impianto, anzi, devo dire che il mix composto da Naim XS3, Gold Note Pianosa con Donatello Gold, Gold Note PH10, Rega Saturn e Sonus Faber Sonetto III mi regala tuttora lunghe e piacevoli sedute di ascolto.
Tuttavia, il desiderio di sperimentare il suono valvolare mi ha accompagnato costantemente negli ultimi due o tre anni.
Dopo attente valutazioni, svariate letture di recensioni, per individuare i marchi e i modelli da ascoltare, grazie anche a qualche vostro suggerimento e del mio "pusher" di elettroniche Alfredo Terenghi, sono approdato a Mastersound. Così, l'estate scorsa, mi sono recato al negozio Alta Fedeltà di Calco per iniziare un primo ascolto. Ho provato il Dueventi, l'Icona e poi sua maestà il Compact 845.
Tutti e tre, ognuno a suo modo, regalano un suono estremamente raffinato e musicale.
Poi, il mese scorso, in occasione del formidabile evento Mastersound in quel di Calco, ho avuto la possibilità di conoscere di persona il responsabile dell'azienda (disponibilissimo), che avevo già contattato in passato, e ne ho approfittato per chiedere ulteriori pareri. Così, finalmente mi sono deciso e ho ordinato il "bestione" (altro che compact, 34 chili!).
Ciò premesso, vengo alle mie impressioni.
La prima sensazione che ne ho ricavato, in base alle mie esperienze di musica classica dal vivo di una vita, è una estrema credibilità del timbro di ogni strumento, al netto, ovviamente, della bontà della registrazione. Per quanto riguarda il suono in generale, questo è dolce, arioso, le alte frequenze hanno una grana finissima.
Le note gravi profonde e materiche, ma nello stesso tempo ferme, come non avevo mai sentito emettere dalle Sonetto (il colpo della grancassa è decisamente granitico!).
Con la musica da Camera, senza dilungarmi, il medio va semplicemente dritto al cuore!
Ma la cosa che più mi ha colpito è la spazialità della musica, con un palcoscenico che tende ad estendersi ben oltre i diffusori. Adesso capisco cosa si intende per suono avvolgente.
Detto ciò, sembrerebbe che il vecchio cuore dell'impianto, l'adorato XS3, sia fuori dai giochi. E invece no! Perché, sebbene le differenze con il Mastersound siano nette, tangibili, tuttavia non sono drammaticamente eclatanti. Pertanto, con la prossima estate, il Naim riprenderà il suo posto, anche perché il Compact 845 scalda come una stufa!
In chiusura, desidero ringraziare ancora Alfredo Terenghi che con molta pazienza mi ha assistito nella scelta, e tutto lo staff di Afmerate per la disponibilità e la cortesia.
E.A.

